In vigore il Decreto FER X Transitorio: 9,7 miliardi di euro per le fonti rinnovabili fino al 2025

Il 28 febbraio 2025 è entrato ufficialmente in vigore il Decreto FER X Transitorio, firmato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Il provvedimento introduce un regime temporaneo di sostegno per la produzione di energia da fonti rinnovabili mature, valido fino al 31 dicembre 2025, con una dotazione complessiva di 9,7 miliardi di euro.

Il testo è stato approvato dalla Commissione Europea il 17 dicembre 2024, in linea con la normativa temporanea sugli aiuti di Stato, e ha ricevuto il parere favorevole dell’ARERA. Il meccanismo è stato definito “transitorio” in attesa dell’introduzione del Decreto FER X definitivo, atteso per il periodo successivo al 2025.

Fonti ammesse agli incentivi

Sono ammesse al meccanismo le seguenti tipologie di impianti:

  • Fotovoltaici, inclusi impianti agrivoltaici e su specchi d’acqua;
  • Eolici onshore;
  • Idroelettrici, con precisi vincoli ambientali;
  • Impianti a gas residuati da processi di depurazione.

Contingenti incentivabili

Il contingente totale di potenza incentivabile per il periodo transitorio (quindi fino al 31/12/2025) è di 23,65 GW, così suddiviso:

  • 3 GW per impianti con potenza fino a 1 MW, con accesso diretto;
  • 14,65 GW per impianti con potenza superiore a 1 MW, tramite aste competitive;
  • Eventuali contingenti aggiuntivi definiti dai bandi attuativi del GSE;

Meccanismo di incentivazione: il Contract for Difference (CfD)

Il decreto introduce l’applicazione di un Contratto per Differenza bidirezionale (CfD) della durata di 20 anni:

  • Se il prezzo di mercato (MGP) è inferiore al prezzo di esercizio (strike price), il GSE compensa il produttore;
  • Se il prezzo di mercato è superiore, il produttore restituisce la differenza;
  • Solo il 95% dell’energia prodotta beneficia del CfD, il restante 5% è esposto al mercato.

Modalità di accesso

  • Impianti con potenza superiore ad 1 MW (accesso diretto):
    • Accedono automaticamente se rispettano i requisiti tecnici e regolamentari
    • Prezzo di esercizio determinato e aggiornato periodicamente da ARERA
  • Impianti con potenza pari o inferiore ad 1 MW:
    • Accesso tramite aste competitive con procedure al ribasso gestite dal GSE;
    • Prezzo base di esercizio: 80 €/MWh, con limiti minimo di 65 €/MWh e massimo di 95 €/MWh;
  • I partecipanti devono presentare:
    • Offerta economica;
    • Documentazione tecnica e autorizzativa;
    • Cauzione provvisoria: 5% del costo d’investimento;
    • Cauzione definitiva (in caso di aggiudicazione): 10%;

Bonus aggiuntivi al prezzo di esercizio per per il fotovoltaico:

  • +27 €/MWh per impianti che rimuovono e sostituiscono coperture in amianto o eternit;
  • +10 €/MWh per impianti situati nel Nord Italia;
  • +4 €/MWh per impianti nel Centro Italia;
  • +5 €/MWh per impianti su specchi d’acqua.

Modalità di valorizzazione dell’energia

  • Impianti con potenza pari o inferiore a 200 kW: l’energia è valorizzata dal produttore sul mercato; il GSE interviene per compensare eventuali differenze (positive o negative) con il prezzo MGP.
  • Impianti con potenza superiore a 200 kW: il GSE provvede direttamente al ritiro e alla vendita, erogando una tariffa omnicomprensiva, oppure può applicare su richiesta il regime previsto per gli impianti si potenza superiore a 200 kW.

Ampliamenti e revamping

È ammesso l’accesso agli incentivi anche per interventi di:

  • Revamping di impianti esistenti;
  • Ampliamento di impianti già operativi.

Per la nuova potenza installata viene applicato un coefficiente di riduzione sull’incentivo, fino al 10% rispetto a impianti completamente nuovi.

Altre caratteristiche tecniche

  • La potenza nominale dell’impianto è definita come il minimo tra la potenza in corrente continua (moduli) e quella in corrente alternata (inverter);
  • Gli impianti devono rispettare i requisiti di connessione, autorizzazione, solidità finanziaria e ammissibilità ambientale.

Criteri di esclusioni

Non possono accedere agli incentivi:

  • Impianti che abbiano avviato i lavori prima della partecipazione alle aste;
  • Aziende in difficoltà finanziaria;
  • Soggetti che devono restituire aiuti di Stato illegittimi;
  • Progetti non in linea con le normative ambientali o che non rispettano i requisiti tecnici.

Criteri di priorità in caso di sovrascrizione

Se le richieste superano i contingenti, verranno applicati criteri preferenziali quali:

  • Rimozione di coperture in amianto;
  • Realizzazione in aree idonee;
  • Riqualificazione di impianti esistenti;
  • Presenza di sistemi di accumulo.

Prossimi passi

Le prime aste pubbliche dovrebbero essere indette entro la primavera 2025. Le regole operative e i bandi saranno pubblicati dal GSE nelle prossime settimane.

Il Decreto FER X Transitorio rappresenta un’opportunità concreta e a tempo limitato per accelerare la transizione energetica in Italia. Con incentivi stabili, accesso semplificato per impianti di potenza superiore ad 1 MW e premi mirati, il decreto offre un quadro favorevole per l’espansione delle rinnovabili, in particolare per i progetti già maturi e pronti a partire entro fine 2025.

Per ulteriori approfondimenti o per ricevere assistenza nella partecipazione ai meccanismi previsti dal decreto, il team Regran è a disposizione.

Fonti ufficiali

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